EMILIO
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EMILIO AMBASZ

E. Ambasz, Fax to Barbara Radice (1990) (In "Radicals" pgs. 247-48 e in "Terrazzo" n. 5, 1990)

Mia paziente Barbara,
torniamo a noi. Tra i protagonisti del periodo dell-'Architettura Radicale' che non hanno avuto sufficiente giustizia e non sono stati abbastanza apprezzati è senz'altro Gianni Pettena il personaggio più interessante. Eccolo là a fare architettura in forma di gesti. Parlava dei magnifici regni dell'architettura della mente per mezzo degli spazi "in negativo" che creava.
E ancora, per lui, un'immagine d'architettura non si otteneva senza peccato. Diverso dagli altri, i suoi mezzi non erano le parole, ma tendaggi mossi dal vento, blocchi di ghiaccio che il sole avrebbe sciolto o fotografie del tutto insensate. Una sua opera, me la ricordo benissimo, era la foto di un enorme cartellone pubblicitario di Minneapolis che presentava un poliziotto come molestatore di bambini. Mentre in realtà stava disperatamente cercando di riportare in vita il bambino con la respirazione bocca a bocca. Sotto la scritta a caratteri cubitali "and they call them pigs" ("e li chiamano maiali", pigs è il termine dspregiativo degli anni '60 per indicare i poliziotti, n.d.r ).
E mi ricordo anche i suoi disegni che suggerivano intermittenze, dislocazioni e punti di rottura, nei quali cerimonie ben consolidate dalla tradizione risultavano leggermente deviate rispetto ai comportamenti normali, in modo da suscitare la consapevolezza di quella chiave ironica di lettura che avrebbe permesso di rinnovarli. E' tanto che non lo vedo, e mi piacerebbe rincontrarlo Dimmi, è diventato anche lui un boss delle università?
A proposito degli UFO e degli Zziggurat, mi ricordo che in un'altra vita, quando si pensava che fossi un potente curatore di musei, a uno di loro ho dato un premio (Zziggurat? n.d.r.). Degli altri (UF0? n.d.r.) ho letto tutto. Come mai ogni volta che vedivo la foto di Lapo all'inizio di un suo articolo mi veniva in mente "Vogue design for men"? Era il flagellatore verbale di Firenze. Per il suo feroce sarcasmo, tutti i vestiti si stracciavano e cadevano tutti i veli.
Quante volte mi sono chiesto se la violenza verbale di Lapo derivava da una sublimazione di immagini d'architettura? Era questo il prezzo che pagava a sostegno della sua idea di Città Morale? Senti anche tu puzza di bruciato? Sono io o si sente nell'aria una zaffata delle ceneri di Savonarola?
Rispettosamente tuo,
Emilio