EMILIO
AMBASZ

ANDREA
BRANZI

MARIE-ANGE
BRAYER

BRUNO
CORÀ

GILLO
DORFLES

JOSEPH
MASHECK

FRÉDÉRIC
MIGAYROU

CLAUDE
PARENT

LUIGI
PRESTINENZA
PUGLISI

ETTORE
SOTTSSAS JR

JAMES
WINES
 
BRUNO CORÀ

da catalogo mostra museo Piaggio

Di Gianni Pettena si parla sempre come di "l'anarchitetto", spesso attribuendo a questo termine un significato incompleto, se non addirittura riduttivo. Ben al di là di questa definizione, peraltro all'epoca e ancor oggi particolarmente efficace, molte sono invece ancora le tematiche contenute nel lavoro di Pettena non sufficientemente indagate, tematiche (originariamente condivise con altri operatori del "radicale") sulle quali egli d'altra parte ha costantemente mantenuto vivo l'interesse attraverso la sua continua attività di critico e la sua lunga opera di docente. Il suo procedere nel tempo lungo quelle zone di tangenza tra le discipline artistiche, in particolare tra il campo dell'architettura e quello delle arti visive, nelle quali il discorso artistico si arricchisce di apporti e influenze molteplici, si riassume in fondo nell'insoddisfazione tipica dell'artista che si ritiene mortificato dalla necessità di una scelta linguistica e non intende negarsi alcuna possibilità di approccio con il mondo della rappresentazione.