'ITINERARI TERRITORI MAPPE RECINTI'
1987

Arazzo/tappeto, lana tessuta a mano in Kashmir, cm. 210x210. Pezzo unico. Produzione "Lo Speciale per Megalopoli" Documentazione: schizzi, prove di tessitura, testo originale di presentazione, foto colore.

Il tappeto, in lana vergine eseguito in Kashmir, è composto di 11 piccoli arazzi ricamati a mano con punto a catenella. I quattro soggetti, gli itinerari, i territori le mappe e i recinti, sono secondo l'autore lo strumento necessario per la definizione dello spazio all'interno o all'esterno di quei 'cerchi magici' che sono le mura di una città, l'inizio di una costruzione, perché i riti che si svolgono all'interno di qualsiasi recinzione assumono una qualità e un ruolo tutto particolare, diverso da ciò che è al di là di questo confine. Così gli itinerari sono percorsi di unione tra mondi contrapposti, il reale che cerca di indagare e di comprendere il mondo del sogno e dell'immateriale e dunque i territori da percorrere possono essere infiniti, tanti quanti le forme dei pensieri fisicizzati in eventi e situazioni. Le mappe, descrivendo i percorsi, illustrano gli episodi dei territori, le architetture, i giardini disegnati, "i diagrammi di geometrie che catturano i percorsi dell'inconscio"(G.P.), e infine i recinti delimitano i territori dedicati a scopi diversi, la cerimonia, il lavoro, l'abitare, etc. Ma anche la terra di nessuno, le zone intermedie, hanno innumerevoli echi.