Ancora un 'archipensiero',
questa volta in rete metallica, formato da 5 elementi che di volta in volta
si compongono e scompongono nella percezione di una forma archetipica,
accostati a elementi vegetali che li percorrono, saldamente ancorati al
terreno alla loro base. Posizionata all'interno della galleria in modo da
privilegiare la visione delle piante più che la possibilità di una
molteplice percezione spaziale, questo lavoro sembra voler ribadire
metaforicamente la convinzione di come non esistano ormai confini, nel
rapportarsi con attenzione alle tematiche relative allo spazio fisico, tra
architettura e arte ambientale, anzi che la strada dell'arte ambientale è
l'unica architettura possibile.