Senza alcun lavoro di montaggio, il film riprende dall'auto il percorso autostradale tra Bologna e Firenze, e in particolare il tratto in discesa in cui si susseguono le gallerie, a forte velocità e con la luce del crepuscolo e poi della notte. L'autore non commenta, ma si limita a registrare sensazioni ed impressioni e a condividere con lo spettatore immagini che in sequenza raccontano una percezione visiva che, nel mondo delle arti visive, ricorda Fontana, Pistoletto, Fabro, etc.