COMPLEMENTI D'ARCHITETTURA
Magazzini del Sale, Biennale di Venezia, 1978

Pietra grezza e lavorata, disegni matita su cartoncino bianco cm 50x70(1) e cm 35x50 (2), 2 disegni inchiostro su cartoncino grigio cm 50x70.
Durata: Biennale di Venezia 1978.
Documentazione: foto b/n e colore.

È una lettura in verticale che sale dal selciato dell'antico magazzino. In qualche modo si riproduce in elevazione ciò che viene detto in due dimensioni dalla pavimentazione selciata. È un richiamo ai complementi di architettura perché è una storia dell'architettura, cioè si parte dal ciottolo, dalla pietra spezzata così come si può trovare in natura, che si struttura poi in un muro in cui la pietra piano piano subisce una lavorazione fino a diventare, nell'ultima sezione, addirittura tirata a specchio.
E' una simbolica storia dell'architettura, in questo spazio dalle cui pareti riaffiora il sale: tutte le fasi intermedie, dalla raccolta delle pietre sparse così da farne un primo mucchio, alla pietra squadrata e lucidata fino a ricavarne una superficie liscia come uno specchio.