Documentazione:
foto b/n prototipi realizzati, disegni, schizzi
Questi
oggetti d'arredamento progettati a cavallo tra gli anni '60 e '70 -
soprattutto la serie di lampade simili nella concezione al tavolo
'Babele' - sono pensati più o meno in derivazione o in contestualizzazione
con quelli realizzati per lo studio-abitazione dell'autore di Piazza Donatello
a Firenze. Il loro design cercava
di ricostruire in qualche modo un ambiente 'quasi domestico' utilizzando
degli 'objets trouvé', cioè elementi di produzione industriale riciclati
in altri contesti, in questo caso con una funzione di arredo domestico.
Alcune di queste lampade, in particolare quelle 'a albero',
raccontavano anche una natura stilizzata. Come il tavolo 'Babele',
ricordavano in qualche modo una natura ridisegnata.
Sono progetti rimasti allo stato di prototipo, che non sono
mai entrati in produzione per il crescente disinteresse dell'autore che, una
volta completato il progetto del proprio studio, si allontana sempre più dal
mondo del design per raggiungere la metafora pura dell'installazione, del lavoro
d'artista, in cui la funzione viene sospesa temporaneamente in attesa di
riacquistare maggiore qualità attraverso il linguaggio.