MOSTRA 'VISIONI D'AMBIENTE'
Salone Brunelleschiano, Firenze, ago-set 1988

Documentazione: foto colore, comunicato stampa, invito.

Per una mostra il cui sottotitolo era 'Miraggi di Architettura e di Design', dedicata all'architettura nelle sue espressioni più fantastiche, a progetti e città in cui ogni spazio architettonico diventa una forma di arte, dalla pittura alla videografica al fumetto, una rassegna di opere contemporanee confrontate anche a esempi illustri delle avanguardie storiche, l'allestimento doveva in qualche modo sottolineare gli elementi di ambiguità e visionarietà dell'impostazione concettuale della mostra, distinguendosi per contrasto, pur mantenendo rigore e sobrietà, dall'armonia stilistica dell'edificio rinascimentale in cui la mostra stessa era ospitata. Dei tre episodi che la caratterizzavano, il primo era un grande cerchio, una ideale Stonehenge in cui i menhirs erano oggetti di design, il secondo una correzione prospettica che 'resisteva' alle leggi della percezione modificandola: uno spazio divergente che non si percepiva all'ingresso perché chiuso da un portale ma che, percorrendolo, permetteva per una volta di vincere la percezione prospettica dello spazio, poiché all'apparenza le linee del 'corridoio' espositivo non convergevano in un punto di fuga ma rimanevano parallele. Il terzo episodio infine consisteva in una struttura metallica che all'altezza del soffitto recava sospesi quadri con immagini avveniristiche di città del futuro.