Valigetta di plexiglass e sabbia, cm 60x40x10.
Durata: 1 mese.
Documentazione: disegni, schizzi, foto b/n e colore.
Nella mostra "Il ritorno dell'arte. Viaggio
all'interno della dimensione mediterranea", il tema era stato proposto
all'interpretazione di artisti, architetti e designers nel suggestivo scenario
di un luogo che già in sé era espressione della ricchezza culturale derivante
dalla commistione di civiltà diverse. Pettena
realizza un'opera con cui risponde alle molteplici sollecitazioni culturali
eliminando i confini tra le diverse discipline così come le limitazioni
spazio- temporali implicite nel concetto di 'mediterraneità'.
L'oggetto è infatti estremamente 'disegnato' e funzionale, oltreché
realizzato in un materiale tipicamente industriale, mentre il suo contenuto (le
sagome scolpite delle montagne della propria infanzia), metafora di ogni
possibile interpretazione personale del tema universale del paesaggio, gli
conferisce significato artistico, lo carica dei valori della poesia, della
memoria di uno spazio e di un tempo che qui acquistano, grazie al contesto,
anche la dimensione della 'mediterraneità', accentuata poi
dall'accostamento alla sabbia e dall'essenzialità dell'ambientazione.
E' un'opera che come altre di questi anni rivela la 'scoperta' da
parte dell'autore di una vena artistica più intimista, capace di esercitarsi
senza vergogne o rimpianti anche al di fuori e al di là delle necessità della
propria disciplina di formazione. Se
la valigetta/catalogo dei paesaggi scoperti negli USA
(Already seen portable landscapes, 1973) era cioè essenzialmente uno
statement sullo spazio e sull'architettura, questa è piuttosto una valigia di
memorie che precedono l'architettura, e forse ne prescindono.