Viene qui ripreso il tema del progetto d'architettura svolto nella forma di
una performance che si serve del corpo per produrre un effetto di
lavorazione dello spazio giocato tra reale e immaginario.
La figura che discende verso il fiume per poi scomparirvi, aldilà del
semplice coup de theatre, produce elementi dell'immaginario ma,
costringendo all'attenzione e alla consapevolezza dello spazio, finisce per
fisicizzarli per l'osservatore con la medesima valenza di elementi di un
contesto reale.