Tappeto,
lana tessuta a mano in Kashmir, cm. 250x250.
Pezzo unico. Produzione Galleria
Speciale.
Documentazione: studi, foto colore.
Il
tappeto era parte del progetto "I tappeti della meditazione" al quale
Tarshito e Shama di 'Speciale' avevano chiamato a collaborare artisti,
architetti e designers, per sottolineare (già con la tecnica di realizzazione,
lana naturale lavorata a mano in Nepal con colori naturali) l'importanza di un
oggetto che, punto focale dei riti dell'abitare, può stimolare altri usi e
comportamenti al di là della sua semplice funzione decorativa.
Come Merz e Branzi, Paladino e Mendini, Nanda Vigo e Dalisi, Marano e gli
stessi Tarshito e Shama, Pettena
risponde al tema proposto con una interpretazione propria, che della meditazione
sottolinea gli infiniti aspetti di vertigine e disequilibrio più che quelli di
serenità e contemplazione. Lo
spazio definito dal tappeto è infatti un ambiente nel quale le sei facce di un
cubo si ripetono in un gioco prospettico infinito, uno spazio in cui si deve
entrare, come su una passerella, per sperimentare l'ambiguità delle infinite
possibilità implicite nella semplice ripetizione di uno spazio archetipico.