Venerezia,
Venezia, 1978.
31
foto seppiate, 18x24 cm
Nella
mostra "Venerezia" Pettena presentò una sequenza di stampe fotografiche a colori, virate e
sovraesposte, di pareti di una cava di pietra montate in successione, come in
una lenta panoramica, così da suggerire il lento ritmo dell'osservazione e
indurre alla scoperta di altri mondi, quelli delle diverse scale di
approfondimento visivo e psichico provocate dalla lettura in filigrana delle
stratigrafie in una faglia. Oltre che suggerire diagnosi o storie millenarie
infatti, queste raccontano universi, mappe immaginarie di entità micro o
macroscopiche che, se si guarda con attenzione, sono dizionari universali,
allegorie di mondi da attraversare con la mente e illustrare con
l'immaginazione.