OPERE



TUMBLEWEEDS CATCHER

 I Edizione, Salt Lake City, Utah (USA), 1972

II Edizione, UMOCA, Salt Lake City (USA), 2013


Definita dall’autore come “un insolito skyscraper, un luogo di ambiguita' e di chiarezze fisiche e concettuali”, la grande torre/albero - seconda installazione realizzata come visiting professor insieme agli studenti del quarto anno di architettura della University of Utah -  fu costruita in un lotto vacante, a pochi passi dal Campidoglio, nel centro della citta'.  I tumbleweeds, cespugli che rotolano nei deserti e che nell’immaginario degli europei sono legati a scenari cinematografici drammatici e selvaggi, sono visti dall’autore quasi come un simbolo di ‘lavorazione’ del territorio.  Un elemento di totale casualità e libertà che invece viene imprigionato man mano che si avvicina alle città dalle reti che delimitano le autostrade.  L’installazione, di cui la stampa del luogo scrisse che era “another creative expression of Mr. Pettena who believes students need to have physical rapport with ideas” (da ‘University of Utah Review’, marzo 1972), intendeva soprattutto ricordare come la natura abbia i propri diritti anche all’interno di un contesto strettamente urbanizzato, una natura che, pur assumendo qui la forma di un grattacielo, rimane comunque solo natura.